tipi e tecniche di meditazione

Tipi e Tecniche di Meditazione

La meditazione e il dedicare un piccolo momento a meditare stanno diventando una pratica sempre più abituale tra le persone e negli ultimi anni si è normalizzata nella quotidianità, proprio come fare la doccia ogni giorno, andare in palestra o praticare uno sport.

Non so se tu che stai leggendo in questo momento l’abbia già integrata nella tua vita e le dedichi il tuo spazio, oppure se forse ci stai pensando; ebbene, come direbbe una presentatrice televisiva che ogni Capodanno ci accompagna ai rintocchi in Spagna, 10 minuti al giorno sono più che sufficienti. 

Nel nostro post, Meditazione Quotidiana, vi abbiamo già avvicinato alle chiavi e a un esempio di meditazione. 

Ma esistono molte altre forme di meditazione, diversi tipi, tecniche e stili: non c’è un solo modo per farlo, affatto, a ciascuno il suo... 

E anche se, quando sentiamo il termine meditazione, lo associamo quasi automaticamente e immediatamente alla Mindfulness, pratica molto benefica che noi di IEPP incoraggiamo, oltre alla mindfulness esistono anche altre possibilità.

Se vuoi approfondire la Mindfulness, leggi questo articolo del blog: che cos’è la Mindfulness.

Valuta quale opzione può adattarsi meglio alla tua quotidianità, al tuo modo di essere, ai tuoi orari, al tuo stile di vita, alle tue circostanze personali... e inizia a praticarla; vedrai che molto presto noterai i risultati. 

Ricorda però che, qualunque sia la tecnica scelta, tutte condividono lo stesso obiettivo: riuscire a concentrarsi sul momento presente. 

Per chi desidera approfondire in modo strutturato il legame tra presenza mentale, benessere psicologico e gestione delle emozioni, il Corso Online in Mindfulness, Psicologia Positiva e Intelligenza Emotiva di IEPP offre un percorso pratico per acquisire strumenti utili da integrare nella vita personale e professionale.

Meditazione concentrata o sensoriale 

Abbiamo 5 sensi e questa forma di meditazione si basa sul focalizzarci e concentrarci molto intensamente su uno di essi. 

Richiede qualche minuto di tranquillità e consiste nel fatto che, dopo esserci rilassati per alcuni minuti inspirando ed espirando, possiamo concentrarci e portare tutta la nostra attenzione su un sapore (il gelato che ti piace tanto, un frutto...), su un odore (quello del caffè appena fatto, dell’erba appena tagliata...), su un suono (il rumore del mare sulla spiaggia, il canto di un uccello...), su una consistenza (la coperta morbida del divano, il pelo del mio gatto quando lo accarezzo)… e restare lì per qualche minuto, godendo di quella sensazione, di quel suono, di quella consistenza o di quell’odore. 

Se hai avuto una giornata molto intensa o ti aspetta una giornata piena di impegni, è normale che in quel momento di meditazione la tua mente vada proprio a quei compiti, alle preoccupazioni e che i pensieri inizino ad arrivare... non succede nulla, è così; se accade, lo accettiamo e proviamo di nuovo a riportare tutta la nostra attenzione sullo stimolo scelto.

Meditazione in movimento

Non tutte le forme di meditazione si svolgono da sdraiati o da seduti, affatto. È possibile praticare anche meditazioni in movimento. 

Quindi, se ti consideri una persona molto irrequieta, attiva e a cui costa molto restare ferma, prova questo tipo di meditazione perché potrebbe adattarsi molto bene a te.

Come si pratica? Si tratta di concentrare il più possibile la nostra attenzione sul corpo e sui movimenti che realizziamo. In ognuno dei movimenti che compiamo, dai più bruschi ai più delicati, portiamo l’attenzione su ogni muscolo, sugli arti, cercando di vivere ed essere proprio in quel momento concreto, senza che la mente vada indietro o viaggi nel futuro. 

Probabilmente ti sarà venuto in mente lo yoga: esattamente. Lo yoga, infatti, è un tipo di meditazione in movimento che ultimamente, proprio come sta accadendo con la Mindfulness, sta conquistando sempre più persone. 

Attenzione però: lo yoga non è l’unica opzione per meditare in movimento. Si può utilizzare qualsiasi altra attività: fare una passeggiata consapevole in campagna, nuotare tranquillamente in piscina, cucinare il tuo piatto preferito…

Rilassamento progressivo

Di rilassamento e di tecniche di rilassamento abbiamo già parlato approfonditamente, ma il rilassamento è così importante e rappresenta un compagno ideale della meditazione che per questo lo includiamo come sezione a sé. 

Rilassarsi è fondamentale e dovrebbe essere il passaggio preliminare prima di qualsiasi tipo di meditazione, perché permette di entrare nel vivo della pratica e aiuta molto a creare l’ambiente e il clima necessari. Ti immagini di metterti a meditare in uno stato importante di agitazione e nervosismo? Per evitare che accada, il rilassamento è il nostro migliore alleato. 

Questo rilassamento progressivo può essere chiamato anche scansione corporea, quindi non stupirti se lo trovi indicato in questo modo. 

Questa tecnica si pratica di solito da sdraiati e si concentra sul riconoscimento di quei muscoli che sono tesi, contratti e iperattivati, con l’obiettivo di intervenire su di essi per riuscire a distenderli e rilassarli.

Il termine progressivo fa riferimento al fatto che si procede poco a poco: si impara a rilassare i diversi gruppi muscolari e non tutto il corpo in blocco. L’idea è rilassare partendo dalla testa, o dalla parte più alta del corpo, e scendere verso il basso, fino a terminare con le dita dei piedi. 

Visualizzazione

Questo tipo di meditazione è molto consigliato per le persone con molta immaginazione, creative, che abitualmente ricreano nella propria mente scene e situazioni immaginate. 

Come si mette in pratica? Per prima cosa bisogna trovare e scegliere immagini o scene che la persona colleghi e associ a sensazioni positive e a emozioni piacevoli, per esempio calma, tranquillità, pace, quiete, dolcezza… (io, che sono molto immaginativa, ho già in mente la mia splendida spiaggia preferita). Una volta che abbiamo quell’immagine nella mente, sarà il momento di esplorarla, lasciarsi andare, visualizzarsi al suo interno e godersi l’esperienza, cercando di sentirla e viverla in tutto il suo splendore e in modalità 360º.

Dopo aver visto queste quattro forme di meditazione puoi iniziare praticandole tutte e poi scegliere quella che ti riesce meglio, quella con cui senti meno resistenze e quella che riesce a provocarti una maggiore sensazione di benessere e di piacere nel momento presente.

Ricorda anche che è del tutto normale non ottenere risultati o buone sessioni di meditazione le prime volte che ti metti a praticare: meditare significa esercitarsi, richiede tempo, prove ed errori… Il successo arriverà con pazienza, quando la meditazione sarà integrata nella tua quotidianità e diventerà paragonabile, per esempio, a lavarsi i denti dopo ogni pasto. 

Coraggio, inizia, segui le nuove tendenze e inserisci già la meditazione come attività quotidiana obbligatoria per sentirti molto meglio.

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