Terapia della Gentilezza

La terapia della gentilezza

Quando ci si riferisce alla terapia della gentilezza, molti evocano l'immagine di generosità, di donare e aiutare gli altri senza aspettative. Questi gesti sono manifestazioni di empatia, compassione e cura. Come dice il Dalai Lama: "La gentilezza genera un senso di calore e di apertura che ci permette di comunicare molto più facilmente con gli altri”.

Ma, cosa accadrebbe se rivolgessimo quella stessa gentilezza verso noi stessi? La self-compassion therapy ci insegna proprio questo, come sfruttare il potere della gentilezza non solo per migliorare i nostri rapporti con gli altri, ma anche per nutrire e curare la nostra anima.

Cos'è la Self-compassion therapy?

La Self-compassion therapy, tradotta come "terapia della compassione verso se stessi", è una forma di terapia psicologica che si concentra sullo sviluppo di un atteggiamento gentile e non giudicante verso se stessi. La sua radice si basa sull'idea che, per vivere una vita piena e soddisfacente, dobbiamo imparare a trattare noi stessi con la stessa cura e considerazione con cui trattiamo gli altri.

Kristin Neff, psicologa e ricercatrice leader nel campo della gentilezza, ha delineato tre componenti essenziali della self-compassion:

  • Trattarsi con gentilezza: Questo non significa sopprimere la voce critica interiore, ma sviluppare un dialogo interno più compassionevole, essere più comprensivi verso sé stessi e meno critici;
  • Riconoscere il nostro dolore come parte dell'esperienza umana: Ciò significa accettare che la sofferenza è un aspetto universale dell'essere umano, riconoscere che gli errori sono parti inevitabili dell'esperienza umana;
  • Mindfulness: Questo implica avere un contatto autentico con il momento presente, accettando la propria esperienza interna senza giudizio, mantenendo un equilibrato senso di consapevolezza dei propri pensieri e sentimenti, senza sopprimerli o esagerarli.

Il legame tra terapia della gentilezza e psicologia del benessere

La psicologia del benessere si focalizza su ciò che ci rende felici e su come possiamo raggiungere una vita più appagante. La gentilezza, sia verso se stessi che verso gli altri, gioca un ruolo chiave in questo. 

La gentilezza non è solo un'azione, ma un'emozione potente con benefici tangibili. Essere gentili e compassionevoli può:

  • Ridurre lo stress
  • Rafforzare l’autostima
  • Migliorare il benessere emotivo
  • Aumentare l'autovalutazione
  • Ridurre il senso di isolamento
  • Intensificare le connessioni sociali

Eseguire atti di gentilezza, come il volontariato, può ridurre la solitudine e l'isolamento, creando un senso di appartenenza e rafforzando le connessioni con la comunità.

È importante quindi esercitarsi nella gentilezza, aiutando qualcuno a raggiungere un obiettivo, comunicare in modo meno aggressivo e apprezzare il lavoro degli altri.

Tuttavia, è essenziale estendere questa gentilezza anche a noi stessi, quindi è bene tenere a mente gli elementi della self-compassion, dedicando tempo a sé stessi concedendosi piccoli piaceri.

La gentilezza ha un potere incommensurabile. Essa può curare ferite profonde, rafforzare i legami e donare pace all'anima. E mentre estendiamo questa gentilezza al mondo, dobbiamo ricordare di rivolgerla anche a noi stessi. All’interno del nostro corso c’è una Master Class di Kristin Neff, esclusiva per noi dello IEPP. Lei è psicologa e ricercatrice americana numero uno riguardo queste tematiche sulla gentilezza! 

Unisciti a noi per scoprire come la terapia della gentilezza può illuminare la tua vita.

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